“Si ama o la persona che protegge oppure un’immagine narcisistica di sé.”
— J. A. Miller
“Abbiamo amato l’Odissea, Moby Dick, Robinson Crusoe,
i viaggi di Sindbad e di Conrad,
siamo stati dalla parte dei corsari e dei rivoluzionari.
Cosa ci fa difetto per non stare con gli acrobati di oggi,
saltatori di fili spinati e di deserti,
accatastati in viaggio nelle camere a gas delle stive,
in celle frigorifere, in container, legati ai semiassi di autocarri?
Cosa ci manca per un applauso in cuore,
per un caffè corretto al portatore di suo padre in spalla
e di suo figlio in braccio
portato via dalle città di Troia, svuotate dalle fiamme?
Benedetto il viaggio che vi porta, il Mare Rosso che vi lascia uscire,
l’onore che ci fate bussando alla finestra.”
— Erri De Luca
“« Amare, diceva Lacan, è dare quello che non si ha. » Il che significa : amare è riconoscere la propria mancanza e offrirla all’altro, porla nell’altro. Non è dare quello che si possiede, dei beni, dei regali, è dare qualcosa che non si possiede, che va al di là di se stessi. Per questo, si deve assicurare la propria mancanza, la propria « castrazione », come diceva Freud. E questo è essenzialmente femminile. Si ama veramente solo a partire da una posizione femminile. Amare femminilizza. Per questo motivo, nell’uomo, l’amore è sempre un po’ comico. Ma, se si lascia intimidire dal ridicolo, è perché, in realtà, non è sicuro della propria virilità.”
— J. A. Miller
“Io ti amo, ma poiché inspiegabilmente amo in te qualcosa più di te - l’oggetto (a) – io ti mutilo.”
— J. Lacan, Il Seminario. Libro XI. I quattro concetti fondamentali della psicoanalisi
“Amare veramente qualcuno è credere che, amandolo, si può accedere a una verità su di sé. Si ama colui o colei che custodisce la risposta, o una risposta, alla nostra domanda : « Chi sono ? »”
— J. A. Miller
“L’amore è un labirinto di malintesi da cui non esiste via d’uscita.”
— J. A. Miller
“Bambine che si vendono sui marciapiedi.
Bambini con la mano tesa al semaforo.
Cani abbandonati.
Uomini con le tette che si esibiscono sotto i lampioni.
Uomini senza palle che vendono droga all’angolo.
Bambini nei cassonetti e immondizie per la strada.
Scippi, rapine e risse.
Ragazzini che fumano e sputano sui muri.
Vestiti tutti uguali e pensieri tutti uguali.
Ubriaconi alla guida che vanno a tutta birra.
Pensavo che lavando il parabrezza della mia auto
tutto questo sarebbe sparito.”
— Arthur Rimbaud, 20 ottobre 1854 – 10 novembre 1891
Woody Allen walking his pet ant, 1964. Photo by Steve Schapiro.

Woody Allen walking his pet ant, 1964. Photo by Steve Schapiro.

(via gattogattogatto)

“Nature is Satan’s church.”
— Lars Von Trier